Critica Alda Merini
Diario di una diversa di Alda Merini non è un documento, né una testimonianza sui dieci anni trascorsi dalla scrittrice in manicomio. MERINI La sua poetica, fatta di ardente visionarietà e profonda, ma al tempo stesso sommessa, inquietudine, la colloca tra le maggiori autrici del Novecento.
Salvatici - dice la Merini - riconosco la voglia di affidarsi alla vita, al gioco, alla verità, alleros senza bisogno di nascondersi, con coraggio e libertà».
Divulg(azione) poetica e critica essenziale, Questo e' il mio blog su Splinder. La sua prima raccolta di poesie, La presenza di Orfeo, fu accolta con un grande successo di critica.Milva, grandissima interprete della musica italiana doggi (leggera e non), in questi ultimi anni ingiustamente emarginata che in questo album trova la sua summa e, auguriamocelo, la sua incoronazione presso la critica più attenta.
So che questa non sembra proprio una recensione critica, ma, parlando di poeti, il calcolo gelido, il taglio col bisturi nel corpo della poesia, rischia di far perdere il giusto mezzo. La presenza di Orfeo, uscita da Schwarz nel 1953 con una presentazione di Spagnoletti, ebbe grande successo di critica. Non al denaro non all’amore né al cielo e La buona novella; Francesco De Gregori ha dedicato una delle sue ballate più liriche alla morte di Pier Paolo Pasolini in A pà e ha scritto un brano dedicato ad Antoine De Saint Exupéry, l’autore de Il Piccolo Principe, dal titolo Pilota di guerra per non parlare di Alice, il brano che nel 1973 impose De Gregori all’attenzione di pubblico e critica.Merini frequenta per lavoro e per amicizia Salvatore Quasimodo.
Salari propone una ridefinizione dello spazio poetico-letterario mediante l'abbattimento di quelle colonne dâErcole che limitano e frustrano la navigazione del testo letterario, le classificazioni e le gerarchie che sono fini a se stesse, contro una critica letteraria che, dietro a Benedetto Croce, rinuncia a dialogare col testo per imbalsamarlo con bocciature o promozioni.Country Music, R&B e R&R, ma il suo cuore è da sempre saldamente ancorato nel rock-blues di matrice texana.
Berlinguer ti voglio bene di Bertolucci, con un giovanissimo Benigni, a Utopia di Luca Ronconi, fino allo straordinario successo (ignorato dalla critica) ottenuto con Pinocchio insieme ad Alessandro Paci e Massimo Ceccherini.
Gran Galà della Musica 2007 il Premio Speciale della Critica (ex-aequo). Delirio amoroso (1989) e Le parole di Alda Merini e, nel 1993, le viene assegnato il premio Librex-Guggenheim Eugenio Montale per la poesia, che la accosta a scrittori come Caproni, Luzi, Zanzotto e Fortini. Pessoa nel brano Lettere d’amore si traduce in un bilancio fallimentare della propria esistenza, il poeta alla fine dei suoi giorni comprende di aver cercato di capire il mondo scrivendo migliaia di pagine, ma di essersi dimenticato di scrivere lettere d’amore, in Canzone per Alda Merini, diventa volontà di affermare il proprio disperato desiderio di vivere, in La bellezza ispirata al racconto La morte a Venezia di Thomas Mann è rimpianto per il tempo che passa. Merini dedica la raccolta di versi Tu sei Pietro, pubblicata nel 1961. Francesco De Gregori racconta le pagine storiche attraverso dei personaggi che come degli specchi riflettono stati d’animo collettivi, è il caso de Il Cuoco di Salò che assiste con innocenza e disincanto alle lacerazioni di un paese diviso o del Fuochista del Titanic in grado di narrare il disagio di chi lavora per pochi dollari nelle caldaie sotto il livello del mare. Merini è nata il 21 marzo 1931 a Milano, e qui tuttora vive in una casa sui Navigli. Fernando Pessoa, Saffo, Alda Merini, Thomas Mann, sono gli autori cantati da Vecchioni che esprimono questo sentimento di grande attaccamento alla vita. Merini scrive i suoi testi più intensi, sulla sconvolgente esperienza in manicomio, il primo è La Terra Santa.Un erotismo che, attraverso la voce antica e virile di Carlo Monni e quella sensuale e profonda di Valentina Banci, salirà confuso e mescolato tra le voci degli strumenti della Sunrise Jazz Orchestra sul cielo di Firenze in cerca della voce della luna, «sperando sono parole di Alda Merini che la luna quella sera rinnovi il miracolo e di nuovo compia un viaggio terrestre attraverso i versi di Andrea Salvatici».
Per il teatro ha scritto, con Paola Pitagora La foresta d'argento, rappresentata al Piccolo Teatro di Milano con successo di critica e di pubblico. Qui Alda Merini parlerà di luna e, inevitabilmente, di poesia.Alda Merini usa per descrivere la raccolta del poeta fiorentino, di cui ha redatto la prefazione.
Sue poesie sono state pubblicate in diverse riviste (incluse in Collina, Inchiostro, Arte & dintorni, Il Convivio, Ferdinandea notizie), in siti Internet dedicati alla letteratura (incluso il sito della casa editrice Il filo, di cui è presidente onorario Alda Merini) e in sette antologie di Premi Letterari.