Vita Alda Merini

Pazza della porta accanto (Bompiani) e , successivamente, nel 1996 La vita facile (Bompiani) con il quale le è stato attribuito il Premio Viareggio del 1996.

Alda Merini, che raccoglie i testi folgoranti della più recente stagione. Merini coglie in Maria un'interiorità che è sangue, dolore, emozione, ma anche delicatezza e consonanza armoniosa con ogni creatura. La quarta riposa come un gatto sul tavolo, sotto le braccia bianche di Alda Merini.

A completare il volume in questione un inserto fotografico che descrive attraverso le immagini il rapporto fra la Merini e Milano e un’antologia critica sulla sua opera, nella quale sono raccolti interventi di Maria Corti, Giorgio Manganelli, Benedetta Centovalli, Giorgio Patrizi e Roberto Vecchioni.

Milano "sempre al buio, dove piove sempre, una città fatta di smog, sporcizia e pubblicità", la vita e la morte si intrecciano nell'arco di una sola giornata che segna il destino dei protagonisti. La poesia di Alda Merini è una delirante illuminazione, un seme che penetra nel tessuto connettivo della nostra società, da cui nascono fiori di armoniche forme, ma con profumi e colori sconvolgenti, rivelatori dei molteplici affanni dell'esistenza. In questa casa, con la poetessa Alda Merini hanno vissuto suo marito, il panettiere Ettore Carniti, e le loro quattro figlie.

Alda Merini è una grande visionaria che entra in contatto con la parola estrema.

In queste poche righe si può sintetizzare l’aura negativa che pervade tutte le pagine di Canto Milano, ultimo libro di Alda Merini, edito da Manni, che raccoglie poesie e prose, alcune edite, altre inedite, tutte declinanti il rapporto tra la scrittrice e la sua città natale. Lo scandalo è una categoria morale che non appartiene alla Merini. Le pagine più dense sono quelle, quindi, in cui la Merini ricorda la Milano dell’infanzia, quella dei quartieri popolari e delle osterie, dei barboni e degli artisti. Cristicchi è un artista straordinario e ama anche lui molto la Merini. Alda Merini, la poetessa italiana più importante del nostro novecento, dopo la sua uscita dal manicomio.

Poema della Croce”, serata di musica e poesia con Alda Merini e Giovanni Nuti, il concerto del pianista Bruno Canino e della violinista Sonig Tchakerian, nella preziosa cornice del Teatro Olimpico, l’esibizione del coro polifonico “Laeta Corda”, con i suoi Inni sacri e Gospel.

Il poeta si sente un po’ castigato in questa vita terrena, e vorrebbe andare in una vita più tranquilla.

Diario di una diversa di Alda Merini non è un documento, né una testimonianza sui dieci anni trascorsi dalla scrittrice in manicomio.

Sola in scena, su un tappeto di note d'arpa e di viola, l'attrice restituisce al pubblico tutte le emozioni contenute nelle pagine del Magnificat di Alda Merini. Maria Corti, ha pubblicato un'antologia del lavoro di Alda Merini, dal titolo Fiore di Poesia, 1951 - 1997 (Ed. L’ora di tutti vi si stabilì nel 1930 per restarci quasi una vita intera, la Merini vi giunse infatti al seguito del medico e poeta tarantino Michele Pierri, che sposò nel 1983. Alda Merini, l' incontro con la perfezione del dolore, ha scritto Manganelli. Vecchioni canta infine la sua "Canzone per Alda Merini". Un amore antico corroso dal tempo e dai mutamenti, tanto da far concludere quella lunga introduzione, firmata dalla Merini appena pochi mesi fa, che «Non l’amo più Milano. Merini, rifugiata nei suoi Navigli irriconoscibili, continua a inventare al telefono poesie per gli amici. Merini di solito scrive poesie, poesie straordinarie che l'hanno consacrata come una delle grandi voci della nostra letteratura.

Merini è la poetessa oggi più corteggiata dagli editori.

Alda Merini provo' a cinque anni, quando in via Papiniano, spinta dalla folla che inneggiava a Mussolini, urlava come un' aquila.

Alda Merini proprio nel bel mezzo del trasloco che la porterà ad abitare “in una casa più grande”, come ci dice, nella zona nordest della città, a due passi dal duomo di Milano.

Cominciano a dire “perchè non sono bella come la Merini? Costanzo ha un talento, magari ha una remora in qualche cos’altro.

Merini si alza e ci precede nello stretto corridoio che porta alla sua camera. Deve prendere questa materia incandescente che è la vita di tutti i giorni e farne oro colato.

Diario di una diversa (apparso per la prima volta presso Scheiwiller nel 1986, ripubblicato da Rizzoli in un’edizione ampliata nel 1997, e adesso riproposto con due poesie inedite) inizia la sua produzione in prosa, a cui sono seguiti, tra gli altri, Delirio amoroso (il Melangolo 1989 e 1993), Il tormento delle figure (il Melangolo 1990), La pazza della porta accanto (Bompiani 1995), La vita facile (Bompiani 1996), Lettere a un racconto.

Merini osserva la storia confusa della sua città che si è persa nel caos del nuovo ordine globale. Ma, non ci tengo particolarmente, perchè dalla vita ho avuto già tutto. Spazzatura e' questo quarantacinque giri rotto che Alda Merini tiene tra le dita. Nancy Brilli recita altre poesie della Merini e interpreta con lei "Malafemmena".

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